Torna in sala con 'Smart Working', 'a fine ottobre debutto a teatro, non sarà un 'one man show' e nemmeno stand-up, sono terrorizzato'

"Il successo può ingabbiare. Invece di seguire quello che senti, rischi di fare cose che pensi possano funzionare. È come gli algoritmi che ripropongono formule già viste. Il successo nasce dalla connessione con se stessi e con il mondo che vivi. Io cerco sempre di cambiare, di evolvermi, di essere originale". Così Marcello Macchia, per tutti Maccio Capatonda, in un incontro con la stampa a Roma, parla del suo ritorno sul grande schermo con un personaggio diverso da quelli interpretati fino ad ora: "Mi piace affrontare nuove sfide, nuove cose. Avendo fatto quasi sempre ruoli comici, ho apprezzato la richiesta di Svevo Moltrasio (il regista, ndr) di propormi un ruolo diverso, più realistico". In 'Smart Working' - dal 4 giugno al cinema con Vision Distribution - interpreta "una persona normale, molto diversa da me: non sono così pacato, così dolce. Serviva proprio un personaggio così e mi è piaciuto crearlo". Un ruolo che ha permesso a Capatonda di "vedere che anche io posso essere quelle cose lì. Quando interpreti qualcuno attingi a cose che hai dentro, altrimenti risulti finto. Questa dolcezza, questo rapporto con la moglie e il figlio, mi ha fatto pensare che potrei avere una moglie e un figlio un giorno. Poi però ho detto: no, meglio di no. In realtà sono felicemente fidanzato", ha spiegato il comico, attore e regista.