Una casa privata qualsiasi a Torino che lentamente si trasforma in un ufficio collettivo, fino a diventare una surreale comune domestica lavorativa: da qui prende forma 'Smart Working', la nuova commedia minimalista e un po' claustrofobica diretta da Svevo Moltrasio in sala dal 4 giugno con Vision Distribution.

Tutto comincia sotto lo sguardo tranquillo di Giuliano, interpretato da un inedito Maccio Capatonda mai così pacato e serio, impiegato di un'azienda che ha appena adottato il lavoro da remoto. Per lui lo smart working è inizialmente la soluzione ideale: meno stress, più tempo per sé e la famiglia, una quotidianità serena accanto alla moglie Laura (Sara Lazzaro), aspirante scrittrice in attesa del loro secondo figlio.

Convinto che il nuovo sistema abbia migliorato la sua vita, Giuliano si trova però davanti a una minaccia inattesa quando l'azienda decide di mettere in discussione il lavoro da remoto a causa della scarsa produttività dei dipendenti. Il protagonista, che è davvero un brav'uomo, sceglie allora di aiutare personalmente i colleghi a "lavorare meglio" ospitandoli nella sua casa, una decisione destinata però a sfuggirgli rapidamente di mano.

"Interpreto uno che subisce molto - dice Capatonda - . Il personaggio che subisce potrebbe teoricamente essere anche un personaggio comico, perché ci sono tanti comici che fanno ridere proprio nel subire. Però qui lui non reagisce mai davvero, ed è proprio questo che lo svuota anche della possibilità comica della ribellione".