HomeMagazineCinema e Serie TvMaccio Capatonda: “Il successo ingabbia. A ottobre torno a teatro, ma non sono sicuro di farcela: ho un mental coach”L’attore comico torna al cinema con ‘Smart Working’, film scritto e diretto da Svevo Moltrasio: “Chi mi fa ridere? Montanini, Frassica, Lundini. Anche Trump: in politica è sprecato”Maccio Capatonda, pseudonimo di Marcello Macchia, 47 anniRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma – “Mi piace affrontare nuove sfide. Ho apprezzato questo ruolo così diverso per confrontarmi con un altro tipo di recitazione”. Maccio Capatonda torna al cinema con Smart Working, film scritto e diretto da Svevo Moltrasio da giovedì in sala. Nella commedia l’attore e comico interpreta Giuliano, un uomo convinto che il lavoro da remoto abbia migliorato la sua vita professionale e privata. Ma quando l’azienda minaccia di eliminare questa modalità a causa della scarsa produttività dei dipendenti, Giuliano si propone di aiutare i colleghi a “lavorare meglio”. Una scelta che li porterà tutti a trasferirsi a casa sua, tra situazioni assurde e convivenze impossibili.
Sara Lazzaro e Maccio Capatonda in una scena di Smart Working
“L’idea del film mi è venuta durante il primo lockdown. Ma lo smart working è stato un pretesto per raccontare qualcosa di più ampio – spiega il regista – Volevo un argomento d’attualità in cui il pubblico potesse riconoscersi, ma che servisse per ragionare su dei paradossi della nostra società, su certi limiti culturali, intellettuali e quotidiani che abbiamo. Racconto il contrasto tra un ceto piccolo borghese e un altro più popolare che si penalizzano a vicenda senza accorgersene”.








