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Milano, 28 mag. (askanews) – Alla prima uscita pubblica dopo la presentazione della Ferrari Luce, Benedetto Vigna difende la prima elettrica del Cavallino Rampante e replica alle critiche, comprese quelle dell’ex presidente Luca Cordero di Montezemolo.

Dal Motor Valley Fest di Modena, l’amministratore delegato di Ferrari conferma che lo stemma del Cavallino resterà sulla nuova vettura, al centro delle polemiche soprattutto per il design.

“Nella vita sono abituato a fare ciò che dico io, non ciò che mi dicono gli altri. Posso dire che abbiamo aperto gli ordini ieri mattina, il 27 maggio (ndr) e i clienti che erano lì presenti, specialmente i nuovi, hanno piazzato degli ordini. Ho ricevuto bonifici da Ubs e Bank of Japan. Tutti la vogliono subito. Noi cominceremo l’anno prossimo, perché adesso finalmente possiamo fare le prove su strada scamuffati”, ha detto Vigna.

Sulle consegne Ferrari conferma che le prime inizieranno nel quarto trimestre in Europa, mentre sul prezzo di 550 mila euro, il ceo ha sottolineato che “l’innovazione va fatta pagare”. Vigna rivendica un approccio scientifico al progetto e invita a vedere la Luce dal vivo prima di giudicarla. Guardando al futuro Ferrari non punta solo sull’elettrico: Maranello continuerà a produrre termiche e ibride lasciando ai clienti la scelta finale.