Milano, 28 mag. (askanews) – Benedetto Vigna tira dritto sulla Ferrari Luce. Alla prima uscita pubblica dopo la presentazione della prima elettrica del Cavallino, accolta da molte critiche soprattutto sul design, il Ceo di Ferrari ha scelto il Motor Valley Fest per difendere il progetto, respingere le bordate arrivate dall’ex presidente Luca Cordero di Montezemolo e ribadire che lo stemma del Cavallino Rampante sulla Luce “resterà”. Reazione positiva del titolo in Borsa: durante la tavola rotonda con il Ceo Vigna, Ferrari si è apprezzata passando da 287 a 290 euro e fa ora segnare un rialzo dell’1,4%.
La risposta più diretta è arrivata proprio sul simbolo Ferrari, che Montezemolo aveva invitato a togliere dalla Luce dopo una critica molto dura al nuovo modello. “Nella vita sono abituato a fare ciò che dico io, non ciò che mi dicono gli altri”, ha detto Vigna, spiegando di pensare “poco alle critiche” e di preferire lavorare sul futuro. Il numero uno di Maranello ha rivendicato un approccio “scientifico” alla nuova vettura e ha invitato a vederla dal vivo prima di giudicarla.
Vigna ha sostenuto che i riscontri raccolti dai clienti sono molto diversi dal dibattito pubblico. La Luce, ha detto, è piaciuta a “clienti esistenti e a clienti nuovi”, con ordini già avviati e “bonifici” ricevuti da importanti istituti bancari. “Stamattina tre persone mi hanno scritto: la compro perché mi piace”, ha raccontato, citando anche i complimenti ricevuti per il “coraggio” e per avere ripensato integralmente il concetto di auto elettrica.











