Il direttore generale della Rai, in audizione in commissione Cultura alla Camera, ha spiegato tutti i limiti degli immobili storici, oggi in vendita. E cosa potrà fare il Mic (solo dopo aver chiuso un affare)

«Il 10 giugno sarò in Vigilanza Rai per l’audizione sul piano immobiliare, l’ho appena confermato alla presidente Barbara Floridia». Lo ha detto Roberto Sergio, direttore generale della Rai, in audizione in commissione Cultura alla Camera sui temi relativi al valore culturale, storico e artistico del Teatro delle Vittorie e di altri edifici interessati dal piano immobiliare della Rai. Nel corso della audizione Sergio ha bocciato sia l’utilizzo del Teatro delle Vittorie, in vendita, che per Palazzo Labia a Venezia. Almeno per viale Mazzini.

Nel patrimonio immobiliare della Rai «esistono immobili che non sono soltanto asset patrimoniali, ma luoghi da forte valore storico, artistico e anche di emozione collettiva come palazzo Labia e il Teatro delle Vittorie. Su questi beni la Rai intende esercitare pienamente il proprio ruolo di custode responsabile, e l’interesse manifestato dal ministero della Cultura è da leggere proprio come un segnale positivo, che non fa che confermare la rilevanza di quel patrimonio e la correttezza del percorso intrapreso», ha dichiarato l’ad.