Alla fine l’attività è ripresa, anche se non si tratta ancora di una ripartenza a pieno regime. Dopo oltre un anno e mezzo di stop, l’ufficio di presidenza della commissione di Vigilanza ha votato all’unanimità l’avvio della discussione su una risoluzione contraria alla cessione del Teatro delle Vittorie da parte della Rai e favorevole ad una revisione del piano immobiliare, proposta dal capogruppo Pd nella bicamerale Stefano Graziano. A dispetto dell’apertura iniziale, nel corso della discussione non sono mancati gli spunti polemici e una convergenza dei due schieramenti sul testo appare al momento tutt’altro che scontata.

La protesta estrema di Giachetti

La seduta ha prodotto il risultato di convocare in audizione, tra un paio di settimane, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha palesato l’interesse del ministero sia per il Delle Vittorie che per Palazzo Labia a Venezia, e dei dirigenti Rai che hanno lavorato al dossier. Lo sblocco era stato deciso dopo la protesta del deputato di Iv Roberto Giachetti, che aveva avviato uno sciopero della fame. «Dopo 19 mesi, si è riunita la Vigilanza Rai, c’era il numero legale - ha detto il parlamentare a Un giorno da pecora -. Non abbiamo eletto il presidente della Rai, ma il fatto che almeno si siano sbloccate alcune cose è positivo. Diciamo che non sono tranquillo, ma soddisfatto».