Con l’AI in piena espansione, le aziende entrano in una fase di cambiamento.
Wellhub, piattaforma per il benessere olistico dei dipendenti (nel capitale anche Goldman Sachs, Softbank, Eqt), ha concluso un’indagine globale («ROI del Benessere 2026») dalla quale emerge che quando i cosiddetti Top Performer se ne vanno, si verifica un impatto diretto sulle performance aziendali.
Secondo il rapporto – basato sui risultati di un sondaggio su oltre 1.500 direttori HR in 10 Paesi, fra i quali l’Italia - l"88% delle aziende afferma che trattenere i Top Performer è la priorità assoluta per il 2026 mentre il 62% esprime preoccupazione per la possibile perdita di dipendenti dotati di competenze legate all"intelligenza artificiale.
Stress cronico o burnout Trattenere i talenti nell"era dell"AI ha un costo L"intelligenza artificiale sta rimodellando ruoli e processi con una velocità tale da rendere difficile per le aziende colmare il divario di competenze attraverso nuove assunzioni.
Questa trasformazione spinge le organizzazioni verso team sempre più snelli, determinando una dipendenza critica dai cosiddetti Top Performer.












