L’ONU inserisce Israele nella lista nera sulla violenza sessuale in guerra. Tel Aviv: “Decisione politica, vergogna morale”
Le Nazioni Unite hanno deciso di inserire Israele nella cosiddetta “lista nera” dei soggetti accusati di violenza sessuale nelle zone di conflitto, lo stesso elenco in cui compare già Hamas insieme ad altre organizzazioni armate e terroristiche. La decisione, anticipata da diversi media israeliani e confermata dall’ambasciatore israeliano all’Onu, Danny Danon, rischia di aprire un nuovo duro scontro diplomatico tra Tel Aviv e il Palazzo di Vetro.
Secondo quanto riportato dai media israeliani, tra cui Haaretz, Jerusalem Post e Ynet, nella lista sarebbero stati inseriti il Servizio penitenziario israeliano e altre autorità dello Stato ebraico accusate di abusi e trattamenti degradanti nei confronti di detenuti palestinesi.
La denuncia dell’Onu: “Informazioni credibili su abusi e umiliazioni”
La decisione arriva dopo mesi di rapporti e monitoraggi da parte delle Nazioni Unite sulle condizioni dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane e nei centri di detenzione collegati alle operazioni militari a Gaza e in Cisgiordania.










