Telefoni e droga da introdurre nel carcere di Taranto. E agli arresti finisce anche un agente della polizia penitenziaria, Domenico Matera, 52enne originario di Fragagnano (Taranto) nell’ambito di un’inchiesta che ha portato all’esecuzione di 11 misure cautelari: cinque in carcere, cinque ai domiciliari (tra cui lo stesso Matera) e un obbligo di firma.
La contestazione a carico dell’agente è di aver intascato 8mila euro per portare droga e telefoni tra le mura del carcere di Taranto. Durante una perquisizione – seguita alle intercettazioni ambientali e del telefono – nell’auto dell’agente sono stati trovati 700 grammi di hashish, cinque smartphone e quattro microtelefoni, che hanno corroborato l’ipotesi di una collusione dell’agente con detenuti del penitenziario Tarantino, che secondo l’accusa avrebbero potuto contare sul suo aiuto per reperire il materiale.
Come anticipato, sono undici le misure cautelari disposte dal gip Giovanni Caroli dopo gli interrogatori preventivi. Il carcere è stato disposto per il 43enne Vincenzo Leone; per il 42enne Luigi Bello; per il 45enne Daniele Leone; per la 40enne Anna Pulpito. Ai domiciliari, oltre a Matera, il 33enne Massimo Scardicchio; la 46enne Marika Fanelli; la 32enne Teresa Malizia; la 73enne Adele Santamarina. Obbligo di firma per la 46enne Nadia Surio. Nel collegio difensivo gli avvocati Alessandro Scapati, Vincenzo Sapia, Marino Galeandro, Pasquale Blasi, Giuseppe Antonio Cannarile, Marco Gigante e Andrea Maggio.









