Si è chiusa con 17 patteggiamenti e due condanne in abbreviato la prima fase dell'udienza preliminare per 71 imputati coinvolti in una delle inchieste sullo spaccio di droga in carcere. È stata la giudice Alessandra Romano a firmare la sentenza che ha dato il via libera alla pena concordata tra i difensori e il pm Lucia Isceri che ha coordinato l'indagine congiunta della Squadra mobile e del Nucleo Investigativo Regionale di Puglia e Basilicata della Polizia Penitenziaria e del Reparto ionico del corpo. Il magistrato ha dato il via libera a pene comprese tra un minimo di 8 mesi di reclusione fino a un massimo di 3 anni e 8 mesi di carcere.

Nel mirino degli inquirenti sono finiti non soltanto alcuni detenuti del «Carmelo Magli» ma anche molti tra amici e familiari che si sarebbero prestati a fare da ganci esterni: nelle carte dell’inchiesta infatti emerge il ruolo dei imputati «disponibili a effettuare il trasporto e la cessione della droga all’interno del carcere» guadagnando fino a 1000 euro per ogni consegna. Due imputati, come detto, sono invece stati condannati al termine del processo con rito abbreviato.

Complessivamente le persone finite sotto accusa sono 71: per gli altri 52 la Procura ha effettuato uno stralcio e procederà verosimilmente con il rito abbreviato.