Spaccio di droga, una rete che si estendeva dal quartiere Paolo VI fin dentro il carcere di Taranto. La Squadra mobile e la Polizia penitenziaria hanno sgominato nel corso della notte la banda che aveva messo in piedi un complesso sistema per introdurre attraverso i colluqui le sostanze stupefacenti all’interno della casa circondariale, che era il vero capolinea della rete.

Le persone coinvolte erano padri, madri e mogli dei detenuti, oltre che corrieri, ricevitori e tesorieri che gestivano i pagamenti tramite Postepay. I contatti dall’interno del carcere avvenivano tramite microtelefoni.

Le indagini, coordinate dalla pm Lucia Isceri, hanno portato a misure cautelari in carcere per Giovanni Casalino, Michele Del Conte, Francesco Delibero, Domenico Di Bari, Marcello Fagotti, Domenico Fanizza, Michele Gliaschera, Andrea Ostuni, Giuseppe Pace, Luigi Pavone, Cosimo Ranieri, Umberto Sardiello, Bernardo Schingaro, Patrizio Sedete, Andrea Sorrenti, Pasquale Zonno. Altre nove persone sono ai domiciliari: Gabriele Delibero, Davide Fallacara, Alessandro La Torre, Michelina Lomancino, Giuseppe Zonno, Elisabetta Guerra, Noemi Pavone, Giuseppe Pennelli, Alessia Scardi.

Le perquisizioni nelle case degli arrestati avrebbero fatto emergere ulteriori elementi a favore dell’inchiesta. Tra le persone arrestate figura anche un elemento ritenuta di spicco nella malavita del quartiere di Paolo VI, che rimpinguava le linee di rifornimento delle sostanze stupefacenti dentro e fuori dal carcere.