Una membrana capace di funzionare in modo selettivo nei confronti dei gas, economica da produrre e adattabile. È quanto ideato dal Politecnico insieme a VENT, azienda specializzata in nanotecnologie e dispositivi elettronici ed elettromeccanici. Il prototipo messo a punto è in fase di test, ma sono già chiari i campi di applicazione. “La membrana che abbiamo messo a punto può funzionare come una valvola: permette oppure blocca il passaggio di specifici gas come idrogeno ed elio. La valvola è selettiva e può essere attivata oppure disattivata elettricamente”, spiega Valentina Bertana, ricercatrice del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT. Il dispositivo è stato progettato inizialmente per applicazioni nelle tecnologie del vuoto, ma può essere applicato anche in sistemi che impiegano gas a pressioni differenti. Tecnologie utilizzate in numerosi settori, dalla microelettronica all’aerospazio, dalla chimica all’ambiente, fino alla produzione e al confezionamento di alimenti e bevande e all’industria farmaceutica. L’innovazione riguarda due aspetti fondamentali: il processo di fabbricazione e le prestazioni. Il primo risulta più economico, mentre le seconde offrono maggiore flessibilità grazie a velocità, semplicità e adattabilità d’uso. La membrana è realizzata con materiali ceramici, scelti per la loro inerzia chimica, le buone proprietà termiche e la resistenza, oltre che per la facilità di integrazione in sistemi più complessi. Importante anche la collaborazione con VENT Srl: il Politecnico si è occupato della fase tecnologica e di costruzione, in sinergia con l’azienda che ha seguito e coordinato le attività progettuali, forte delle conoscenze legate all’applicazione. Il prototipo brevettato è adesso in fase di test in azienda che avvierà poi la produzione prevista tra un anno circa. Andrea Piscitelli, responsabile dell’area ricerca di VENT, spiega: “Lavoriamo da tempo con l’Ateneo e insieme al gruppo di ricerca del DISAT abbiamo rapidamente individuato gli aspetti da ottimizzare e il percorso per arrivare all’implementazione”. Piscitelli precisa gli aspetti più interessanti dal punto di vista aziendale: la facilità d’uso e la sua economicità, l'adattabilità nelle fasi di ricerca delle perdite di gas, il grande vantaggio della selettività rispetto a determinati gas e non altri a basso peso molecolare. “Fondamentale per noi – conclude Piscitelli – è stato venire a conoscenza di tecnologie di frontiera che ci hanno permesso di sviluppare il dispositivo il cui costo, una volta ingegnerizzato il processo di produzione, dovrebbe essere in linea con il mercato”.