Si è tenuto ieri a Ragusa il focus promosso dalla CGIL sull’evoluzione del mercato del lavoro e sul fenomeno dei cosiddetti “contratti pirata”, intese collettive che mettono a rischio salari, tutele e diritti dei lavoratori. L’iniziativa, organizzata dal segretario provinciale della CGIL Giuseppe Roccuzzo, ha riunito il segretario generale della CGIL Sicilia Alfio Mannino, il direttore dell’Ufficio provinciale del Lavoro di Ragusa e Palermo Giovanni Vindigni, il direttore provinciale dell’INPS Saverio Giunta, oltre ai relatori Natilia Meli, delegata CGIL per il commercio, e Alessandro Genovesi, consigliere nazionale della CGIL con delega agli appalti.
Nel corso del dibattito sono stati esaminati i cambiamenti più rilevanti che attraversano il mondo del lavoro e le criticità connesse alla diffusione di contratti poco rappresentativi, spesso contraddistinti da tutele economiche e normative inferiori.
Un’attenzione particolare è stata riservata agli effetti del dumping contrattuale: l’applicazione di contratti collettivi con condizioni peggiorative, che alimenta precarietà e lavoro povero.
Testimonianze e casi concreti hanno messo in luce come molti lavoratori, spesso inconsapevoli, subiscano penalizzazioni sul piano retributivo e contributivo.









