Un lettore scrive:«Sono preoccupato. Stiamo spendendo milioni e milioni di euro del Pnrr in opere anche di molto dubbia utilità, parecchie anche a Torino. Soldi che dovremo in grandissima parte restituire all'Europa, e pure con gli interessi. Non è che poi facciamo un altro gigantesco guaio come quello del superbonus?». Paolo Chiari Un lettore scrive:«Ci risiamo, mia figlia arriva da Pordenone, passerà 4 giorni con noi genitori , ma l'accoglienza che la mia città le riserva è deprimente. Porta Susa dovrebbe essere il biglietto da visita di una città moderna che si apre al turismo, ma constatiamo con scoramento che non esiste una sola scala mobile funzionante e dei due ascensori che si intravedono, uno è fuori servizio e l'altro chissà per quale arcano motivo , oscilla solo tra il piano esterno e il meno 1. Non sono più giovanissimo e le scale le faccio sempre più malvolentieri , mia figlia porta con sé un pesantissimo trolley, e mia moglie ha un problema al ginocchio. Malgrado tutto ciò, riusciamo a fatica ad arrivare alla fine della scala. Non c'è da stare allegri , ci sono 36 gradi, si boccheggia e questa città che ancora una volta non mi fa fare bella figura». Giuseppe Fucarino Un lettore scrive:«Quasi settimanalmente si leggono sui giornali articoli entusiastici che illustrano il futuro radioso di Torino, che in virtù della vicinanza e dei buoni collegamenti con Milano (città degli affari, della moda, del design, dell'industria, della sanità, delle università, del cibo, dei mobili, del cinema, ecc, ecc), attira sempre più manager, studenti e professionisti che vivono e lavorano a Milano, a trasferire la loro residenza a Torino. Si legge infatti che questi signori spinti dal basso costo degli immobili e degli affitti oltre che dall'elevata (?!) qualità della vita di Torino starebbero cercando casa nel capoluogo piemontese in maniera sempre più frequente. Basta fare un giro per la città per rendersi conto che l'attrattività di Torino probabilmente si ferma al fatto che i costi degli immobili siano diverse volte più bassi rispetto a quelli milanesi, visto che in merito alla qualità della vita non siamo di certo in cima alla classifica». M.B. Una lettrice scrive:«Sono le 7 del mattino. Un tram quasi vuoto e controllori che salgono e scendono in continuazione. A due magrebini senza biglietto viene chiesto nome e cognome, ma lei lo lascia andare perché non ha capito come si scrive. Alla fermata di San Marino sale una coppia di zingari con tre bambini. Senza fare una piega i controllori scendono alla fermata dopo. E di queste scene ce ne sono tutti i giorni». L.F. DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.
Specchio dei Tempi, le lettere di giovedì 28 maggio 2026
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