Un lettore scrive:
«Facendo seguito a quanto pubblicato relativamente alle lettere che la Regione Piemonte ha spedito ai neomaggiorenni, un'ulteriore curiosità è rappresentata dal fatto che mia figlia oggi ha ricevuto la medesima lettera. Peccato che lei sia diventata maggiorenne nel 2023!».
E. F.
Una lettrice scrive:
«Desidero rispondere alla lettrice A. P. che invoca un più cospicuo pagamento delle spese sanitarie da parte dei più ricchi. Ricordo che in base al reddito si pagano le tasse, con cui è finanziato il Servizio sanitario nazionale. E le aliquote alte non sono bruscolini (43% solo di Irpef). Il problema però è sempre lo stesso: gli evasori, che godono del Servizio sanitario nazionale (spesso anche di esenzioni ticket) senza pagare nulla. Infine una considerazione molto pragmatica: chi ha buone disponibilità economiche, ormai, non allunga di molto le liste di attesa perché di fatto si rivolge al privato».






