Ogni giorno si osserva con apprensione gli eventi militari in corso nello Stretto di Hormuz. A tutti è evidente come il regime apocalittico -omicida iraniano abbia preso in ostaggio un’arteria vitale dell’economia globale e ricatti la comunità internazionaledi Lodovico Festagiovedì 28 maggio 20265' di letturaOgni giorno si osserva con apprensione gli eventi militari in corso nello Stretto di Hormuz. A tutti è evidente come il regime apocalittico -omicida iraniano abbia preso in ostaggio un’arteria vitale dell’economia globale e ricatti la comunità internazionale. Un qualche sollievo, comunque, è senza dubbio venuto dall’incontro tra Donald Trump e Xi Jingping, che ha aperto la strada al difficile negoziato oggi avviato. Nei prossimi giorni si capirà se questo negoziato funziona. In ogni caso non sarà facile superare la diffusa inquietudine delle opinioni pubbliche occidentali perché intanto continua la guerra in Ucraina, pesano le minacce cinesi a Taiwan, e in tanti luoghi in Medio Oriente e Africa si continua a sparare. Dopo il 1945 non sono mancati momenti di tensione, ma al fondo prevaleva la persuasione che l’accordo siglato a Yalta tra campo sovietico e campo occidentale, evitasse esiti più tragici. Finita l’Urss, per un periodo siamo stati convinti che la kantiana pace perpetua fosse alle porte.