Emissioni di metano e ozono, Legambiente: “Gli allevamenti intensivi avvelenano l’aria”.

Allarme ozono a Verona e in Pianura Padana: il caldo anticipato scatena lo smog tossico, l’appello di Legambiente. Il termometro sale e la qualità dell’aria crolla. Con l’arrivo della prima vera ondata di caldo e alta pressione sul Centro-Nord, la Pianura Padana si trova a fare i conti con un nemico invisibile ma estremamente tossico: l’ozono (O3). “Quello che un tempo era un problema tipico dei mesi di luglio e agosto è diventato oggi un’emergenza primaverile”, spiegano in una nota.

I dati raccolti dall’Agenzia Europea dell’Ambiente e dalle centraline locali parlano chiaro: “La stagione estiva non è ancora ufficialmente iniziata, eppure a Verona e provincia i limiti di sicurezza sono già stati ampiamente superati a più riprese nell’ultima settimana.

Centraline in tilt a Verona e Bosco Chiesanuova: i dati.

La normativa stabilisce che la soglia obiettivo di lungo termine per l’ozono è di 120 μg/m3 (calcolata su una media di 8 ore consecutive), un limite che “non dovrebbe essere superato per più di 25 giorni all’anno. In diverse aree della provincia veronese, in particolare nella pianura e nella fascia pedemontana, questo tetto è già stato sforato ripetutamente“.