Paladozza violato due volte al fotofinish e chiusura in casa per un 3-0 che non lascia spazio a repliche. Verona è già in finale e l’impressione di forza che ha dato nella serie con la Fortitudo è evidente, pur se il valore del roster è noto. Un italiano di livello assoluto come Zampini, due americani d’elite come McGee e l’ex biancorosso Justin Johnson, ma soprattutto l’MVP della semifinale, Andrea Loro. Per lui, arrivato a metà stagione dalla scomparsa Bergamo, 15.7 punti di media con il 50% da tre contro una difesa come quella di Caja. E poi Bolpin, Monaldi, Ambrosin, Baldi Rossi: il roster non difetta di talento ed esperienza.
Se ne parlerà a partire da domenica 7 giugno con chiunque uscirà vincente della serie tra Rimini e Cividale. La Tezenis giocherà in casa domenica 7 gara1 e martedì 9 gara2, poi viaggio nell’impianto dell’altra finalista per gara3 di venerdì 12 ed eventualmente gara4 di domenica 14. Infine la possibile bella, da giocarsi ancora a Verona mercoledì 17 giugno. La squadra di Ramagli ha chiuso la semifinale con Bologna lunedì 25 maggio e avrà quasi due settimane intere di riposo ed allenamenti per farsi trovare pronta alla finale. Se la Dole dovesse spuntarla stasera, avrebbe a disposizione tre giorni in meno. Se invece si dovesse andare a gara5, chi raggiungerà la Tezenis in finale avrà di fatto metà del tempo per prepararsi. La settimana tipo però rimarrebbe intatta. Intanto Ramagli aspetta e scruta i due avversari per capirne una volta di più punti di forza e debolezze. Continua a leggere tutte le notizie di sport su










