C’è un laboratorio, nel cuore della Giordania, dove la fisica delle particelle e la geopolitica finiscono per incontrarsi. Si chiama Sesame e da tempo rappresenta uno degli esperimenti più originali della ricerca internazionale. Non soltanto per la tecnologia che ospita, ma per il fatto di riunire sotto lo stesso cappello scienziati provenienti da diversi paesi del Medio Oriente, nella migliore delle ipotesi separati da tensioni diplomatiche, nello scenario peggiore divisi da guerre e conflitti.L'Italia entra in SesameOra anche l’Italia ne entrerà ufficialmente a far parte. Nel corso della riunione del Consiglio dell’organizzazione, riunitosi a Grenoble tra il 19 e il 20 maggio, è stata infatti approvata la richiesta avanzata dal ministero dell’Università e della Ricerca per l’adesione del nostro paese come membro associato della grande infrastruttura scientifica con sede ad Allan, in Giordania.L’ingresso italiano non è soltanto un passaggio formale. Rafforza infatti una presenza che esiste da anni e inserisce il nostro sistema dentro uno dei progetti più emblematici della cosiddetta diplomazia scientifica, cioè l’idea che la cooperazione nella ricerca possa aprire spazi di dialogo dove la politica fatica a trovarli.Sesame sta per Synchrotron-light for experimental science and applications in the Middle East e opera sotto l’egida dell’Unesco. È costruito attorno a una tecnologia chiave della scienza contemporanea: la luce di sincrotrone. In termini semplici, si tratta di un acceleratore di particelle capace di produrre fasci luminosi estremamente intensi e precisi, utili per osservare la struttura della materia su scala microscopica.Questa tecnologia permette di studiare materiali avanzati, campioni biologici, molecole, reperti archeologici e componenti ambientali con un livello di dettaglio difficilmente raggiungibile con strumenti tradizionali. Le applicazioni attraversano campi molto diversi: dalla fisica alla chimica, dalla medicina alla biologia, fino alla conservazione dei beni culturali e alla scienza dei materiali.La scienza come strumento di dialogoI sincrotroni sono infrastrutture rare, costose e strategiche. In Europa strutture come Elettra a Trieste o l’Esrf di Grenoble rappresentano nodi centrali della ricerca avanzata. Sesame nasce proprio con l’ambizione di portare questa capacità scientifica anche nella regione mediorientale, evitando la dipendenza esclusiva da infrastrutture occidentali e creando un ecosistema di ricerca regionale.Un gruppo di ricercatori di SESAME