L’Italia entra ufficialmente in Sesame, il laboratorio scientifico internazionale in Giordania dove collaborano ricercatori provenienti anche da Paesi segnati da tensioni geopolitiche. Una scelta sostenuta dal ministro Anna Maria Bernini che rafforza la strategia italiana della diplomazia della ricerca nel Mediterraneo allargato, facendo della cooperazione scientifica uno strumento di dialogo, innovazione e proiezione internazionale

Mentre il Medio Oriente continua a essere attraversato da fratture geopolitiche, conflitti e tensioni diplomatiche, c’è un luogo in Giordania dove israeliani, iraniani, palestinesi, egiziani e turchi studiano chimica dei materiali, biologia, medicina, studio dei beni culturali.

Fanno ricerca insieme. Fianco a fianco. È il laboratorio internazionale Sesame, uno dei progetti più ambiziosi di cooperazione scientifica globale, nel quale l’Italia ha appena deciso di entrare ufficialmente come membro associato.

Una scelta che porta la firma del ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e che rafforza la strategia della cosiddetta diplomazia della conoscenza: utilizzare la scienza come strumento di dialogo, influenza e cooperazione internazionale.