L’arma migliore per il futuro del Medio Oriente è la democrazia scientifica.
Ne è così convinta Anna Maria Bernini , che nel Consiglio dei ministri di venerdì sera ha condiviso un suo “pallino”: la costruzione di un’università italiana a Gaza e in Libano.
Come ha raccontato lei stessa intervenendo al Festival dell’Economia di Trento .
«Non vediamo l’ora», ha aggiunto la ministra che anche delineato la road map dell’intervento.
«Da fine agosto il capo della Protezione civile e io cominceremo ad andare in Palestina e verificare quali sono i luoghi in cui potremmo costruire, ovviamente con le autorità locali.








