HomeFirenzeCronacaLe ombre dei mandanti: "Giletti, uno stop mai visto. Ma per cambio editoriale"Processo Baiardo: Mazzi, oggi ministro, aveva trattato il rinnovo del contratto del giornalista a La7. "La foto? Massimo mi disse ’non si capiva chi era l’altro’".Processo Baiardo: Mazzi, oggi ministro, aveva trattato il rinnovo del contratto del giornalista a La7. "La foto? Massimo mi disse ’non si capiva chi era l’altro’".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFIRENZE"Cairo non parlò di motivi legati ai contenuti, la motivazione ufficiale fu quella dei costi e i dati degli ascolti, anche se i numeri lo smentivano. Ma la modalità con cui venne fermata la trasmissione di Giletti non stava nell’ordine normale delle cose: non ho mai visto una trasmissione stoppata senza una motivazione clamorosa". Così l’attuale ministro del turismo Gianmarco Mazzi ha raccontato ai giudici del tribunale di Firenze la ricostruzione delle modalità con cui, nell’aprile 2023, l’editore di La7 comunicò l’interruzione di “Non è l’Arena“ e il mancato rinnovo del contratto al giornalista Massimo Giletti che sarebbe scaduto il luglio successivo. Mazzi, all’epoca consulente dell’emittente e agente di Giletti, una carriera per anni ai vertici del festival di Sanremo, è stato chiamato a testimoniare al processo a carico di Salvatore Baiardo, il gelataio di Omegna, già condannato per l’ausilio alla latitanza dei boss mafiosi Giuseppe e Filippo Graviano, ora accusato di calunnia nei confronti di Giletti e dell’ex sindaca di Cesara, Gian Carlo Ricca, con l’aggravante dell’agevolazione dell’ipotesi del “patto stragista“ del 1993 che avrebbe coinvolto i Graviano, Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi.