TRENTO. Crescono ancora gli incassi di Trentino Riscossioni. La società pubblica che si occupa di riscossione dei tributi in provincia, ieri ha riunito i soci per la valutazione (e la relativa approvazione) del bilancio d'esercizio. Un'occasione per fare qualche riflessione su alcune dinamiche sia dell'economia sia dei comportamenti dei trentini, nei 161 Comuni (sui 166 del territorio) e nelle 13 Comunità (su u totale di 15) che aderiscono. Crescono gli incassi, si diceva. Un po' perché aumentano i verbali, un po' per l'inflazione: siamo a quota 236.349.520 euro, in aumento costante negli anni (si pensi che nel 2020, per dare un'idea, erano meno di 145 milioni), e in crescita rispetto al 2024 (erano 227.560.269.

Ma da dove vengono i soldi che finiscono nelle case pubbliche attraverso trentino riscossioni? La fetta più grande in assoluto è quella dell'imposta di bollo. La cifra è importante benché in calo: 83.053.409. Evidentemente, e giova ripeterlo ancora una volta, come spesso si ribadisce quando si parla di auto, una cifra che sembra enorme, rispetto al numero di macchine che acquistano i trentini, ma che è dovuta al regime fiscale di favore che le società di noleggio hanno in caso di immatricolazioni in Trentino (o in Alto Adige), se hanno la sede nella nostra regione.