Una storia che racconta della condanna definitiva, come organizzatore, di Carlo Maria Maggi dirigente di Ordine Nuovo e dal 1969 membro del comitato centrale del Msi. Un uomo per anni braccio destro di Pino Rauti (dirigente del Msi e poi segretario del partito nel 1990) assolto nel 2010 «per non aver commesso il fatto». Le ombre della NatoLa strage di Piazza Loggia a Brescia del 28 maggio 1974 (8 morti e 100 feriti) è uno spartiacque della vicenda dell'Italia repubblicana. Rappresenta il punto di congiunzione e insieme di distinzione tra la prima fase della politica della stragi, iniziata con gli attentati del 1969 culminati con l'eccidio di Piazza Fontana del 12 dicembre, e la seconda ovvero quella che porta più evidente il marchio della loggia massonica P2, gli attentati al treno Italicus del 4 agosto 1974 e quello alla stazionPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Davide ContistoricoDavide Conti, storico, consulente della Procura di Bologna (inchiesta sulla strage 2 agosto 1980), già consulente della Procura di Brescia (inchiesta sulla strage 28 maggio 1974), è stato consulente dell'Archivio Storico del Senato della Repubblica. È autore della ricerca sulla Guerra di Liberazione a Roma 1943-1944 che ha determinato il conferimento della Medaglia d'oro al Valor Militare alla città di Roma da parte del Presidente della Repubblica. Per Einaudi ha pubblicato Gli uomini di Mussolini. Prefetti, questori e criminali di guerra dal fascismo alla Repubblica italiana (2017 e 2018), L'Italia di piazza Fontana. Alle origini della crisi repubblicana (2020) e Fascisti contro la democrazia. Almirante e Rauti alle radici della destra italiana 1946-1976 (2023).