HomeBresciaCronacaOtto rintocchi di campane per le 8 vittime: Brescia ricorda la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974Commemorazione nel pieno del processo a carico di Roberto Zorzi, ritenuto uno degli esecutori materiali dell'attentato insieme a Marco Toffaloni, già condannato a 30 anni in primo grado e in appelloLa strage di piazza della Loggia a BresciaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBrescia – Con gli otto rintocchi della campane in piazza della Loggia, tanti quante le vittime, alle 10.12 sono iniziate le commemorazioni a Brescia per la strage di matrice neofascista del 28 maggio 1974.

Una giornata, scandita da interventi istituzionali anticipati dalla messa al cimitero Vantiniano dove ci sono le tombe delle vittime, che arriva nel pieno del processo in corso davanti alla Corte d'Assise di Brescia a carico di Roberto Zorzi, veronese oggi cittadino americano, ritenuto uno degli esecutori materiali dell'attentato insieme a Marco Toffaloni, minorenne all'epoca e oggi cittadino svizzero, condannato a 30 anni in primo grado e in appello.

“Il 28 maggio 1974 una bomba fu fatta esplodere in piazza della Loggia a Brescia, uccidendo otto persone e ferendone più di cento. Una manifestazione contro il terrorismo fu utilizzata per seminare violenza e paura. L'obiettivo era quello di destabilizzare la Repubblica e le sue Istituzioni. Ma Brescia e l'Italia tutta seppero rispondere con coraggio e unità". A ricordarlo su X è il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. Un'udienza del processo per la strage del 1974