HomeViareggioCronacaAste, i balneari sono delusi: "È colpa della politica"L’annullamento delle proroghe vede la categoria scagliarsi contro il Governo "Rimpalli continui, così è il caos". Il Consorzio approva il suo primo codice etico.Il presidente del «Consorzio mare Versilia» Massimo FrancesconiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDelusi per l’annullamento della proroga delle concessioni deciso dal Tar, felici per il primo codice etico di cui si è dotato il Consorzio mare Versilia. L’umore dei balneari pietrasantini sta scorrendo su questi binari alla luce delle recenti novità. Quello più mogio è legato al ricorso al Tar vinto dall’Antitrust: le concessioni non sono più valide dal 1° gennaio 2024 e il Comune dovrà quindi fare le aste. "La sentenza era scontata – dice il presidente Massimo Francesconi – visto quella ’gemella’ emessa per Lido di Camaiore. Questa decisione si inserisce in uno scenario normativo complesso e nebuloso, figlio di un sistema politico che va avanti a proclami invece di impegnarsi a risolvere davvero i problemi. Sembrano una squadra di calcio mediocre: continuano a rimbalzarsi la palla da un piede all’altro, e nessuno è capace di fare gol. Laddove il Governo tace, la magistratura amministrativa entra a gamba tesa. Il risultato è un panorama tutt’altro che uniforme, dato che il Tar Toscana sostiene una posizione mentre altrove emergono posizioni diverse. Il Governo non emana i criteri per i bandi: il risultato è il caos, e a pagarne le conseguenze sono le imprese, le famiglie e i lavoratori. Batteremo qualsiasi strada per far sentire la nostra voce".