EMPOLII giovani talenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze raccolgono la sfida del maestro Pontormo: superare il limite della rappresentazione reale per dare corpo all’astratto. Tra distorsioni digitali e sperimentazioni luminose, ecco una mostra che invita il pubblico a percorrere un ponte tra Rinascimento e Futuro, dove la tecnologia e gli algoritmi dell’intelligenza artificiale diventano il pennello contemporaneo per dipingere le inquietudini e le visioni dell’anima. Sabato prossimo inaugura “Interferenze elettriche“, seconda edizione. Alle 17.30 la Casa del Pontormo (nella foto) prende vita attraverso installazioni video, sound art e manipolazioni generative, con le quali i giovani autori indagano quel ‘vuoto’ che anche gli artisti del Rinascimento cercavano di riempire con la pittura e le arti.

Le sperimentazioni elettroniche qui esposte non sono semplici esercizi tecnici, ma tentativi rigorosi di dare ordine al caos delle idee astratte. In questa continua tensione tra passato, presente e futuro, l’invisibile diventa il territorio comune di una nuova indagine estetica attraverso la luce dei pixel. È questa la visione che anima EgoZero Lab, uno spazio dedicato all’arte contemporanea e alla sperimentazione proprio nel borgo medievale di Pontorme.