Lecco, il progetto dedicato a chi non può goderne con gli occhiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciVedere un capolavoro della pittura con le dita. “Guardarlo“ con i polpastrelli. Coglierne lo spessore dei tratti, l’estensione delle pennellate, la delicatezza o la forza della stesura del colore. È l’inizio di un nuovo modo di vivere l’arte, per consentire di apprezzarla anche a chi non può goderne con gli occhi perché cieco o ipovedente.
Tra i fautori del piccolo grande miracolo per valorizzare i beni culturali e renderli universalmente fruibili ci sono anche i ricercatori del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, che hanno realizzato un modello in 3D del dipinto San Romano e San Rocco intercedono presso l’Eterno. È un affresco datato tra il 1477 e il 1478 realizzato da Perugino, il divin pittore scomparso nel 1523 all’età di 75 anni, tra i più grandi maestri del Rinascimento.
Il capolavoro è custodito nella Pinacoteca comunale di Deruta, in Umbria. Il progetto è stato avviato nel 2024 sotto la guida dei professori del Politecnico Cristiana Achille del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente costruito, e Mario Covarrubias del Dipartimento di Meccanica, che hanno coordinato rilievi fotogrammetrici ad altissima risoluzione, impiegando tecniche che hanno permesso di eliminare i riflessi della superficie pittorica per ottenere una restituzione metrica e materica di straordinaria fedeltà. La replica tridimensionale ora è accanto all’opera originale in regime di comodato d’uso, offrendo ai visitatori una chiave di lettura inedita e multisensoriale. "Attraverso la creazione di modelli tattili, con i nostri partner vogliamo abbattere le barriere sensoriali, rendendo il patrimonio del Perugino finalmente accessibile anche a persone con disabilità visive e cognitive, trasformando l’osservazione in un’esperienza di relazione fisica e inclusiva", spiegano i ricercatori. Il modello in 3D è stato consegnato nei giorni scorsi.












