HomeMilanoCronacaMarco Ferdico racconta l’omicidio Boiocchi. “Prima vivevo tra Milano e Ibiza, mi sono rovinato la vita per uno che aveva torto”In Corte d’Assise ha parlato l’ex capo della curva interista davanti ai pm Paolo Storari e Stefano Ammendola. “Non chiedo scusa alla famiglia Boiocchi, perché non c’è scusa né perdono per quello che è stato fatto. Andrea Beretta ci metteva fretta, aveva la smania di ucciderlo”I rilievi della scientifica sotto casa di Vittorio Boiocchi subito dopo il delitto. Nel riquadro, l'ex capo ultras Marco FerdicoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – In Corte d’Assise ha parlato, ieri, l’ex capo ultrà interista Marco Ferdico, nel processo per l’omicidio del 29 ottobre 2022 dello storico leader ultras nerazzurro Vittorio Boiocchi, un caso risolto nell’aprile 2025 dalla Polizia nelle indagini dei pm Paolo Storari e Stefano Ammendola.

Ferdico ha raccontato non solo movente e logistica dell’assassinio, ma anche le dinamiche del mondo delle curve. “Beretta ci incontrava 10, 15 volte al giorno, tutti i giorni. È vero che lui non si è mai interessato all’organizzazione dell’omicidio, me ne sono occupato io, ma lui ci metteva fretta, aveva la smania di ucciderlo perché altrimenti veniva eliminato lui da Boiocchi, diceva di vivere sotto assedio, era spaventato”.