CORTINA (BELLUNO) - «Il Comune di Cortina, ente territoriale, ha il dovere di tutelare e salvaguardare il patrimonio naturale del proprio territorio, anche quando le criticità possano coinvolgere altri enti, società o soggetti a vario titolo responsabili». Il consigliere comunale ampezzano Gianpietro Ghedina sollecita in questo modo il sindaco Gianluca Lorenzi e la sua amministrazione, sulla carenza d’acqua che sta caratterizzando questa primavera il Lago Ghedina: «L’ampiezza e la rilevanza dell’evento, oltre alle evidenti ricadute ambientali, paesaggistiche e di interesse pubblico, rendono necessaria una risposta amministrativa tempestiva, trasparente e verificabile», scrive in una interrogazione al sindaco.

Lago Ghedina prosciugato, dopo il sopralluogo l'acqua torna a salire. Il ristoratore: «Ma il danno economico è ricaduto su di noi»La vicenda Ripercorre quanto si è verificato i mesi scorsi: il piccolo bacino alle pendici del Col Druscié è stato segnato da un drastico prosciugamento; a fine marzo c’erano solo poche pozze d’acqua stagnante, mentre il ruscello che normalmente contribuisce al mantenimento del livello idrico era completamente a secco; a seguito di verifiche, il livello del lago ha ripreso a salire, seppur con lentezza. «Ad oggi, si è nuovamente prosciugato e il sindaco ha riferito che ci sarebbero verifiche in corso, ma che eventuali perdite non sono di competenza dell’amministrazione. Inizialmente aveva minimizzato l’evento, dichiarando che bisognava aspettare i primi caldi per l’afflusso di acqua. Disse che tutto era assolutamente normale, almeno per i laghi che conosceva lui». Nell’interrogazione chiede quali verifiche siano state avviate e con quali modalità tecniche. Domanda inoltre se, in primavera, l’amministrazione abbia effettuato un nuovo accertamento delle cause che hanno determinato la precedente interruzione dell’afflusso del ruscello e se esistono risultanze documentate da cui si possa partire per individuare l’origine del fenomeno. Interroga sulle iniziative che il comune abbia intrapreso, o intenda fare, per garantire il ripristino del livello del lago, eventuali azioni sostitutive o di messa in sicurezza, se necessarie. Passa quindi a domandare se l’amministrazione intenda richiedere, nei confronti dei soggetti eventualmente responsabili, interventi mirati a eliminare le cause della interruzione idrica e con quali tempi. Infine vuole sapere quali sono le tempistiche previste per un ripristino e un piano di monitoraggio e gestione dell’evento. Il consigliere Ghedina contesta le dichiarazioni del comune, che “eventuali perdite non sono di competenza dell’amministrazione”, e come tale posizione si traduce concretamente nella tutela del bene pubblico: «Che cosa sta facendo il comune, oltre alle verifiche, per evitare il protrarsi del danno ambientale e per assicurare il ripristino del lago».