Sondrio, 28 maggio 2026 – “Ero in auto con mia mamma, guidavo in direzione Ponchiera, quando sul lungo Mallero ho visto in lontananza due figure rincorrersi. Avvicinandomi, ho capito che non stavano affatto giocando, dunque ho inchiodato in mezzo alla strada, sono scesa e ho chiesto all’uomo, palesemente esagitato, che cosa stesse facendo.

Devo averlo distratto, perché se l’è presa con me: prima mi ha urlato qualcosa e poi scagliato la pietra che aveva in mano verso la mia auto; quindi, ha cominciato a danneggiare alcune vetture parcheggiate. Intanto la donna era a terra con il volto e il capo insanguinati: mi sembrava respirasse, così ho deciso di mettermi in sicurezza, spostandomi con l’auto poco distante e da lì ho chiamato il 118”.

Si chiama Catia “la donna della 500X”, colei che ha evitato che l’aggressione del Venerdì Santo in zona Gombaro a Sondrio degenerasse in omicidio. Dopo una prima conoscenza al telefono, sabato scorso Catia e la 54enne ferita a colpi di pietra dal congolese ora in carcere per tentato omicidio si sono incontrate.

A fare da cornice, l’auditorium Torelli che ospitava lo spettacolo “Music & Friends canta le donne” organizzato proprio dalla Rete interistituzionale contro la violenza sulle donne della provincia.