A salvarla dal molestatore è stata una coetanea che l’ha fatta salire al volo in auto e portata via. È davanti a quella portiera aperta che si sarebbe chiuso, secondo l’accusa, l’incubo di una ragazza di 20 anni che poco prima aveva iniziato a urlare dopo essere stata seguita e palpeggiata da un uomo con il doppio dei suoi anni che nelle tasche aveva anche un taglierino. Per quella vicenda, avvenuta il 12 luglio 2025 in piazzale Cinelli, a due passi dall’ingresso dell’ospedale, un 40enne residente in città è ora davanti al giudice per l’udienza preliminare con l’accusa di violenza sessuale. Secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo avrebbe notato la giovane e l’avrebbe seguita. Poi avrebbe tentato un approccio. Lei non gli avrebbe dato corda. A quel punto lui le avrebbe appoggiato una mano sulla spalla, accarezzandola, per poi spostarla sulle natiche e palpeggiarla, dando la sensazione di voler andare oltre. La ragazza, spaventata, ha iniziato a urlare cercando di richiamare l’attenzione dei passanti. A raccogliere l’allarme è stata un’altra giovane, più o meno della sua età, che provvidenzialmente in quel momento stava passando di lì a bordo della sua macchina. Non ci ha pensato due volte e malgrado la paura ha mantenuto il sangue freddo, ha spalancato la portiera dell’auto e l’ha fatta salire strappandola al pericolo.