MAROSTICA (VICENZA) - «Non è importante quel che ho fatto, ma quel che andava fatto». E adesso questa donna sulla cinquantina dice che non c’è niente da stupirsi per il fatto che ha affrontato quell’uomo violento armato e fuori controllo. «Andava fatto», la spiega così. Però aggiunge un particolare sconcertante. «C’erano un bel numero di maschi nel locale ma il loro unico pensiero è stato scappare». Si chiama Roberta ma chiede di coprire la sua identità, perché adesso ha paura. Il suo racconto è stato messo a verbale dai carabinieri.
Può raccontare cos’è successo, quindi?
«Io la conosco quella donna. Avevamo appena commentato il mio completo bianco e pochi minuti dopo era macchiato del suo sangue. Si è aggrappata a me insanguinata, era terrorizzata, mi implorava».
E lei cos’ha fatto?
«Ho pensato che spettava a me salvarla da quelle coltellate, da quei pugni. Il locale pieno ma sono scappati tutti. E lei ha chiamato me piangendo, insanguinata. Chiedeva aiuto. Mi chiamava per nome».









