MAROSTICA (VICENZA) - Quella di sabato sera (6 settembre) non sarebbe stata la prima brutale aggressione subita dalla 42enne di Marostica per mano dell'ex compagno di 45 anni. La donna è stata picchiata e accoltellata nella sala slot dove lavora, ma sua madre ha riferito di altri episodi gravissimi di abuso e maltrattamento, per i quali l'uomo avrebbe anche trascorso un periodo in carcere.
«Non è stata la prima volta che lui l'ha aggredita e massacrata - ha spiegato la madre della donna al programma "Dentro la notizia" di Canale 5 -. Due anni fa le ha rovinato il viso con l'acqua bollente, ha fatto tre mesi di carcere e dopo è uscito. Poi dopo ogni 3-4 mesi ha continuato a importunarla. Abbiamo fatto denunce su denunce e adesso ha fatto l'ultima e me l'ha sfregiata. Se non fosse intervenuta l'altra donna mia figlia sarebbe morta». Sabato sera il 45enne ha colpito la vittima anche sul volto, procurandole diverse ferite. Inquietante quella che sembra emergere come una esplicita volontà di sfregiare il viso della ex compagna, come avrebbe già fatto in precedenza con l'acqua calda.
«Mia figlia dev'essere difesa - ha aggiunto la madre - e questa persona dev'essere allontanata. Mia figlia ha il corpo pieno di lividi. In che mondo stiamo vivendo? Lui si chiama Gaetano e deve passare quello che deve passare. Non era la prima volta che veniva aggredita, ma gli avvocati hanno tutte le carte delle denunce e delle prognosi mediche». L'anziana ricorda che la figlia «aveva paura. Ogni volta che andava a lavorare si guardava intorno. E sa quante volte siamo venuti a prenderla di notte al lavoro? Lei voleva solo essere lasciata in pace ma purtroppo non è successo». La madre loda anche l'intervento di difesa da parte di un'altra donna: «E' anche una persona di una certa età - ha commentato - che si è messa in mezzo. Più minuta fisicamente, lei ha avuto il coraggio di mettersi davanti a lui, altrimenti mia figlia non sarebbe viva». E sul fatto che molti uomini siano fuggiti, «questa è la gente oggi, io sarei intervenuta per qualsiasi persona. È andata così ma l'importante è che lui sia dentro e che mia figlia stia bene». Ora la figlia «ha delle cicatrici, un braccio ingessato, ha lividi e punti su tutto il corpo e da un occhio non ci vede più. Spero recuperi la vista. Ha paura e continua a rivedere la scena». Infine i nipoti (figli della vittima, ndr) «hanno visto la faccia della mamma e continuano a piangere. Hanno già vissuto le violenze da parte del loro padre ma non si aspettavano una scena del genere» conclude la donna.













