In Polonia il caso Ziobro è un giallo che va avanti da mesi. In fuga dall’Europa agli Stati uniti, il tutto per gentile concessione dell’Ungheria ai tempi di Orbán e dell’aeroporto di Malpensa, da dove l’ex “superministro alla Giustizia” e numero due della destra populista di Diritto e giustizia (Pis) sarebbe volato verso l’Aeroporto Internazionale di Newark lo scorso 9 maggio. A rivelarlo, qualche giorno fa, il canale Radio Zet citando fonti dello scalo italiano.

Giurista classe 1970, Zbigniew Ziobro è originario di Cracovia, proprio come Aleksander Miszalski, sindaco liberale fatto fuori domenica scorsa nella propria città con un referendum sostenuto da esponenti dell’ultradestra. Secondo alcune rivelazioni del quotidiano conservatore Rzeczpospolita, Ziobro si troverebbe a New York da alcuni giorni: «Viene invitato da politici americani, dalla comunità polacca e da sacerdoti in diverse città degli Stati uniti, ma al momento è a New York. Presto partirà per un tour negli Stati Uniti e l’interesse per incontrarlo è altissimo», scrive il giornale polacco citando fonti anonime.

Ziobro si trovava già a Budapest quando, il 7 novembre scorso, il Sejm, la camera bassa del parlamento polacco, gli ha revocato l’immunità per 26 capi d’imputazione, autorizzando anche il suo arresto e la detenzione preventiva.