Le prime parole di Zbigniew Ziobro dopo aver toccato terra al JFK di New York, lo scorso 9 maggio, sapevano già di beffa: «È la mia terza volta negli Stati Uniti. È un bellissimo Paese, la più forte democrazia del mondo».
Inseguito in Polonia da ventisei capi d’accusa per aver usato fondi pubblici al fine di far installare lo spyware Pegasus sugli smartphone degli avversari politici, l’ex guardas…












