«Di meno e meglio». «Chiediamo l'applicazione del principio di sussidiarietà che significa che l'Europa si occupi di quello che gli Stati non possono fare da soli e non di quello che gli Stati fanno meglio da soli». Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all'Assemblea annuale di Confindustria, ha descritto l'Ue come «un gigante burocratico» che «sacrifica la crescita strategica sull'altare di approcci ideologici e tecnocratici». Sulle spese per la difesa, ha aggiunto, «non ho cambiato idea: la difesa è libertà, ma oggi dobbiamo difendere famiglie e imprese dalla crisi. dobbiamo creare un equilibrio tra due necessità». Il presidente di Confindustria, Alessandro Orsini, ha chiesto a politica e parti sociali «un nuovo grande patto per crescere al 2 per cento». «Individuiamo insieme i 20 miliardi da ricollocare, senza aumentare il debito per crescita, sanità e scuola», ha spiegato. Meloni ha rilanciato offrendo «un cantiere comune per la riforma radicale della burocrazia in Italia».

• Il lancio della prima Ferrari elettrica è stato accolto da Piazza Affari con una perdita del 7,2% a 287,7 euro. L’auto si chiama “Luce”. Per gli analisti di Mediobanca, il prezzo di partenza, fissato a 550 mila euro, al di sopra del modello più costoso della gamma, ne faranno un’offerta di nicchia che non andrà oltre l'1% dei volumi totali. Secondo l’ex presidente Luca Cordero di Montezemolo «con la Ferrari elettrica si rischia di distruggere un mito. Si tolga almeno il cavallino. I cinesi questa non la copieranno».