HomeEditoriale e CommentoIl mago Fabregas“Posso sembrare arrogante ma voglio essere il migliore”. Il tecnico festeggia la Champions e non si nasconde piùCesc Fabregas, allenatore del ComoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici“Posso sembrare arrogante ma voglio essere il migliore”. Cesc Fabregas ha finalmente esternato quello che pensava dall’inizio del campionato (o forse da quando ragazzino esordì nel Matarò) ma non diceva per proteggere la sua squadra. Ora che ha portato il Como in Champions, il “mago” spagnolo può finalmente sgombrare il campo dai fraintendimenti e dichiarare che punta in alto, in altissimo.

I numeri sono tutti dalla sua: nel 2023 viene chiamato dalla Primavera a guidare la prima squadra in B (2-1 sulla FeralpiSalò), tre anni dopo il Como chiude il campionato quarto (mai successo sul Lario) mostrando un calcio divertente come pochi, una (ex) piccola che gioca come le grandi e non sa cosa siano le vittorie a “corto muso”.

La vera forza di Fabregas non è solo ambire ad arrivare più in alto di tutti ancorché la stagione appena conclusa l’abbia già consacrato il miglior allenatore della A. Non è un caso che in casa Milan l’idea sia quella di affidare il nuovo progetto tecnico proprio a un profilo “alla Fabregas”. Il tecnico è diventato già un modello ma la vera forza di Cesc però la capacità di trasmettere ai suoi ragazzi questa sua “fame”.