di
Nicolò Franceschin
Rafa Campos era il numero uno del CD Mataró, piccolo club spagnolo dove l'attuale tecnico del Como ha giocato prima di approdare al Barcellona: «Aveva qualità superiori ai coetanei»
«Competitivo, estremamente intelligente e molto precoce». Cesc Fabregas non è cambiato. Il ritratto dell'allenatore, infatti, coincide in modo perfetto con la descrizione che viene fatta da chi l'ha conosciuto quando era bambino. «Non è cambiato, sono qualità che lo hanno accompagnato in tutta la sua vita. Ed è il motivo per cui è arrivato a essere il giocatore e l’allenatore che conosciamo». A raccontarlo è Rafa Campos, il suo primo presidente e ora agente Fifa. Per conoscere questa storia bisogna però fare un passo indietro. È necessario tornare al 1997. Prima del lungo percorso compiuto nel settore giovanile del Barcellona, infatti, nel percorso del tecnico c’è una tappa vissuta in un piccolo club spagnolo: il CD Mataró. Anni dopo, nella notte del 24 maggio 2026, ha scritto la storia del Como, conquistando la qualificazione in Champions League. Qualche traccia di quello che sarebbe stato il suo viaggio, però, l'aveva già lasciata quando era solo un bambino e sognava di indossare la maglia numero 4 del Barcellona del suo idolo Guardiola. La mente di Rafa Campos torna a quegli anni: «Sono stato presidente del club dal 1993 al 1998. Appena in tempo per vedere Fabregas». Cesc arriva al Mataró nel 1997 grazie al signor Blai, scout del club: «Lo aveva notato in una partita dell'Arenys de Mar, la squadra della sua città natale. Aveva solo 10 anni. Giocava con i ragazzi più grandi, ma faceva già la differenza. Grande tecnica, visione e dominio del gioco, controlli orientati e qualità superiori rispetto ai suoi coetanei». Cesc arriva nel club. Chiunque lo veda giocare ha la chiara sensazione di trovarsi davanti a un talento. «Ho subito pensato che ce lo saremmo goduti per poco», ricorda Rafa. E aveva ragione. Tutti provano a nascondere quel ragazzino dagli occhi degli altri club, ma ci riescono solo per qualche settimana.












