In riva al lago di Como suonerà l'inno della Champions League. E' la favola di una squadra giovane e inesperta, guidata sapientemente da Cesc Fabregas che, carattere fumantino e sicuramente autorevole, si è imposto tra i vecchi senatori del calcio italiano riuscendo anche a superare tecnici titolati come Massimiliano Allegri e Luciano Spalletti.
Un allenatore che è stato anche un po' padre per i suoi ragazzi, cercando per loro risposte a dubbi e problemi, lasciando il tempo ad ognuno di crescere e poi esplodere. E' il caso di Martin Baturina, 23 anni, che da metà gennaio ha trovato la continuità di rendimento che gli mancava e ha segnato otto gol e servito quattro assist. Anche Anastasios Douvikas è partito in sordina per poi collezionare ben 17 reti, secondo posto a pari merito con Donyell Malen della classifica capocannonieri.
Non solo, perché il Como è la miglior difesa della Serie A grazie al portiere Jean Butez ormai punto di riferimento di tutta la squadra, protetto dai movimenti ordinati di Ramon e Kempf. Una macchina perfetta che ha seguito ciecamente il vero leader della squadra ma forse anche di tutto il club: un allenatore un po' manager, che ha costruito e ideato un progetto vincente, accompagnato dal glamour e dallo charme voluto dal club. Il Como è una realtà affascinante e ora si mostrerà all'Europa delle grandi.














