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Nell'interminabile gioco diplomatico tra Stati Uniti e Iran, ogni giorno si intravede qualche passo avanti e ogni giorno si torna alla casella di partenza. Almeno nel racconto pubblico, visto che i nemici hanno mantenuto il canale di dialogo aperto, grazie ai buoni uffici del Pakistan, e che entrambi fanno mostra di voler arrivare alla pace.La bozza divulgata da Teheran e il calo del petrolio
Nel primo pomeriggio, la televisione di Stato iraniana ha diffuso una presunta bozza di intesa che prevedeva il ritiro delle forze americane dalla zona e la riapertura di Hormuz anche se sotto il controllo di Teheran e Oman. Poco più di un'ora dopo, con il prezzo del petrolio sceso del 5% per la ventata di ottimismo su un accordo, è arrivata la smentita della Casa Bianca: «Tutte invenzioni».Trump frena, Rubio più ottimista
Ancora più diretto è stato Donald Trump: «Non c'è ancora un accordo», ha spiegato durante la diretta televisiva per la riunione del suo gabinetto. Più ottimista il segretario di Stato, Marco Rubio, nel suo aggiornamento sulle manovre in corso. «C'è stato qualche passo avanti», ha assicurato. «La diplomazia è sempre l'opzione preferita, ma se non funziona ce ne sono altre», ha ammonito.Cosa prevede il presunto memorandum d'intesa













