L’ipotesi dell’ingresso nell’Unione europea dell’Ucraina accende lo scontro all’interno della maggioranza di governo. Da una parte la Lega, col partito di Matteo Salvini che fa muro contro questa possibilità e, dall’altra, Forza Italia, con l’altro vicepremier Antoio Tajani che si dice invece favorevole. La nota del Carroccio è chiara: «La Lega è assolutamente contraria ad ogni ipotesi di adesione dell'Ucraina all'Unione Europea – spiega una nota -. Oltre a non avere i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni». Il caso esplode dopo che la Commissione Ue – c’è stato, nel pomeriggio, un colloquio telefonico tra il presidente ucraino Zelensky e von der Leyen – si è esposta chiaramente all'apertura del primo gruppo di capitoli negoziali relativi proprio all'adesione dell'Ucraina al Consiglio Affari generali del 16 giugno. L'incontro precede il summit dei leader Ue del 18-19 giugno, che potrà esprimersi sulla proposta. Secondo il portale europeo Euractiv.com ci sarà la proposta di aprire il primo 'cluster' anche per la Moldavia. A concorrere all'accelerazione è stato anche l'arrivo di Peter Magyar a capo del governo Budapest.