La notizia di una possibile accelerata nell’adesione dell’Ucraina all’Ue ha fatto saltare la Lega, spaccando la maggioranza. “Sarebbe un danno economico e sociale enorme”, è la nota diffusa dal Carroccio. Una posizione da cui FI prende le distanze. Tajani: “Siamo favorevoli ma la priorità sono i Balcani”.

Il dossier Ucraina spacca ancora una volta la maggioranza. La notizia di una possibile accelerata nel percorso di ingresso di Kiev nell'Unione europea ha fatto saltare la Lega, che in una nota ha sottolineato la sua netta contrarietà definendolo "un danno economico e sociale enorme". Una posizione da cui Forza Italia ha rapidamente voluto prendere le distanze. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato di essere "favorevole" all'adesione dell'Ucraina ma precisando che la priorità al momento è sugli altri Paesi candidati, in particolare quelli balcanici.

L'Ue potrebbe aprire i primi capitoli per l'adesione dell'Ucraina a giugno I negoziati tra Kiev e Bruxelles sarebbero vicini a una svolta. Secondo quanto riferito da fonti interne, la Commissione europea infatti, sarebbe orientata a presentare la proposta di apertura del primo gruppo di capitoli negoziali, o ‘cluster', sull'adesione dell'Ucraina al Consiglio Affari generali del 16 giugno. I leader dei 27 Stati membri avranno poi modo di esprimersi al summit fissato per i prossimi 18 e 19 giugno. Il via libera dell'Ungheria grazie al nuovo premier Magyar La proposta, stando a quanto riportato dal portale europeo Euractiv.com, dovrebbe riguardare la Moldavia. A dare lo sprint sarebbe stato l'arrivo di Peter Magyar a capo del governo ungherese. Dopo anni di veti imposti da Viktor Orban, il nuovo premier magiaro potrebbe incontrare Volodymyr Zelensky a inizio giugno.