Le Ragioni di Israele

Giuseppe Kalowski

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A semi transporting coffins that contain the remains of Hezbollah fighters who were killed before the ceasefire in the war between Hezbollah and Israel, drives past the rubble of a destroyed building, as part of a mass funeral procession in the southern village of Kfar Sir, Lebanon, Tuesday, April 21, 2026. (AP Photo/Hassan Ammar)

In Libano la situazione sta degenerando. In Israele trapela che i droni che stanno mietendo troppe vittime tra i soldati israeliani potrebbero arrivare fino a Tel Aviv e Gerusalemme. Tutto questo è la risultante della situazione di stallo nelle trattative tra Stati Uniti e Iran, dove si alternano notizie contrastanti ora dopo ora. Il regime degli ayatollah ha collegato l’ipotetico accordo con l’Amministrazione americana alla situazione in Libano, sostenendo che se Israele dovesse colpire Beirut le trattative salterebbero. Israele è pressata tra Trump, che esige attualmente un’attività di puro contenimento nei confronti di Hezbollah, e la popolazione israeliana, che vede in tutto ciò una sconfitta e vorrebbe invece un’offensiva militare per cercare di sconfiggere (o almeno silenziare) la milizia terrorista sciita, diretta emanazione iraniana.