Botta e risposta (a distanza) tra il leghista Gian Marco Centinaio e Roberto Vannacci. Lo scontro lo cerca il leader di Futuro nazionale, che in tarda serata pubblica un post sui social con la scritta “alle Centinaia preferiamo le Decime”, con tanto di foto in cui incrocia gli indici delle mani, alludendo alla Decima Mas. Stamattina la replica dell’ex ministro all’Agricoltura: “Ma l’avversario di Vannacci è la sinistra o sono io?”. Lo scontro, emblematico, racconta la tensione di tutto il centrodestra nei confronti del generale, dato in costante crescita nei sondaggi.
Ma dietro alla lite c’è anche il caso di Vigevano. Alle Comunali del 24-25 maggio, nella seconda città più popolosa della provincia di Pavia si è verificato l’exploit del candidato vannacciano, Furio Suvilla, che ha superato il 14% dei voti pur senza beneficiare del simbolo di Fn (il partito nascerà ufficialmente il 13-14 giugno). Contestualmente, il candidato del Carroccio, Riccardo Ghia, si è fermato al 21%, venendo così escluso dal ballottaggio, a cui parteciperanno l’esponente di Forza Italia e quello del centrosinistra. Il risultato deludente ha spinto la Lega a nominare proprio Centinaio commissario del Pavese, revocando allo stesso tempo “con efficacia immediata” i poteri e la rappresentanza del segretario provinciale e del Consiglio direttivo. L’accusa mossa ai dirigenti locali è legata alla candidatura con la Lega di due esponenti islamici, tra cui Hussein Ibrahim, portavoce della comunità musulmana in città, causando “un evidente danno politico” con “ripercussioni non circoscritte al solo ambito locale”, dal momento che “la composizione della lista” è “stata redatta con imperizia, superficialità e in totale contrasto con la linea politica del movimento”.













