Che il piano per risollevare i conti di un colosso della moda potesse passare per i box di un circuito automobilistico, forse, era già scritto nel curriculum del suo amministratore delegato. Luca de Meo, oggi alla guida del gruppo Kering, ha costruito la sua intera carriera dirigenziale nell’industria dell’automotive. E non è un caso se oggi, 27 maggio 2026, si chiude un cerchio strategico senza precedenti: Gucci entra ufficialmente in Formula 1 diventando Title Partner dell’Alpine. Che, tradotto, la maison non sarà il classico sponsor, un logo cucito su una tuta o stampato su una hospitality. Ma direttamente parte integrante del nome di una scuderia. A partire dal campionato 2027, il team anglo-francese scenderà infatti in pista con il nome di “Gucci Racing Alpine Formula One Team“. L’operazione rappresenta il nucleo operativo della cosiddetta “cura De Meo”, il piano industriale presentato ad aprile dal manager per spingere i fatturati del gruppo e restituire desiderabilità commerciale alla maison fiorentina guidata dalla Ceo Francesca Bellettini. La piattaforma “Gucci Racing” farà il suo debutto sulla monoposto A526 — progettata a Enstone e affidata ai piloti Pierre Gasly e Franco Colapinto — con un logo che affianca l’iconica G intrecciata al nuovo wordmark.