E' la prima volta che il lusso 'scende in pista' ma quest'accordo sembra un 'corso e ricorso' della storia: è stato Luca de Meo (oggi ad di Kering), quando era ad di Renault a volere fortemente la presenza del team Alpine F1 nel circus, puntando a rilanciare il brand e a valorizzarne il potenziale, e fu lui a chiamare Flavio Briatore nel 2024 come consigliere esecutivo del team, con l'obiettivo di ristrutturare la squadra e riportarla ai vertici.

Non ci sono altri dettagli sulla partnership che si presuppone a lungo termine. La Formula 1 "è un'opportunità concreta per raggiungere un pubblico in forte espansione, sempre più eterogeneo e sofisticato, in mercati di grande peso strategico, uno spazio in cui Gucci può rafforzare la propria desiderabilità, visibilità e rilevanza culturale su una scala e con una cadenza che pochi altri contesti sanno offrire" spiega la maison.

Il team, fondato nel 1955 da Jean Rédélé, è presente in Formula 1 sin dal 1977 e dal 2022 gareggiava con i colori 'rosa chewingum' di Bwt, il gruppo svizzero dei trattamenti per l'acqua. Il team è saldamente in quinta posizione e i piloti in continua progressione. "La partnership con Alpine Formula One Team inaugura un nuovo capitolo nella nostra storia - commenta Francesca Bellettini, presidente e ceo di Gucci - è molto più di una presenza sulla pista: è un'espressione di ciò che siamo e di dove vogliamo portare il brand. E c'è ancora molto altro in arrivo". "La Formula 1 si è spinta ben oltre lo sport, è una delle piattaforme di contenuto premium più potenti al mondo: ogni stagione raggiunge oltre 1,5 miliardi di persone, un pubblico in forte espansione, più giovane e sempre più femminile" spiega De Meo. "Per Renault, la F1 rappresenta un asset strategico e accogliamo con entusiasmo l'opportunità di stringere un legame con Kering" aggiunge François Provost, ceo del gruppo automobilistico francese.