Trentacinque tentativi di truffa in poche ore, tutti falliti grazie alla prontezza degli anziani contattati e alle chiamate immediate al 112. È quanto accaduto nella giornata di ieri, martedì 26 maggio, nel territorio pordenonese, dove una nuova ondata di telefonate sospette ha preso di mira soprattutto persone anziane, senza però riuscire ad andare a segno.L’area più colpita è stata Azzano Decimo, dove sono stati registrati 21 tentativi di raggiro. Altri 11 episodi sono stati accertati a Pordenone, mentre 3 segnalazioni sono arrivate da Casarsa.

La telefonata della “targa clonata” e della rapina in gioielleria

Il copione utilizzato dai truffatori è stato quello già usato per altri casi simili. Al telefono, i malviventi si sono presentati come appartenenti all’Arma dei Carabinieri o alla Guardia di Finanza, raccontando alla vittima una storia costruita per generare paura e urgenza.Secondo quanto riferito, gli anziani venivano informati di una presunta targa clonata e di una rapina in gioielleria, con la conseguente necessità di recarsi rapidamente in un Comando dei Carabinieri o della Finanza per “chiarire la situazione” ed evitare problemi più gravi.L’obiettivo, in realtà, era quello di far uscire di casa uno dei due coniugi, lasciando l’altro da solo nell’abitazione. A quel punto, i truffatori avrebbero potuto avvicinare la persona rimasta in casa, più vulnerabile, cercando di convincerla a consegnare denaro, gioielli o altri oggetti di valore.