PADOVA - È l'ennesima truffa ad un'anziana a Padova. Un fenomeno che nell’ultimo anno ha avuto una forte impennata, difficile da debellare per le forze dell’ordine. Le vittime sono spesso persone fragili e facilmente aggirabili, senza una rete che possa proteggerli. Stavolta c’è anche l’aggravante della vittima in sedia a rotelle e invalida al 100%.

Le hanno fatto credere che qualcuno avesse rubato l’auto del marito per compiere una rapina in una gioielleria, chiedendole quindi di confrontare quelli che aveva in casa con quelli rubati. La donna solo dopo averlo fatto ha capito che c’era qualcosa che non andava ed ha avvisato la polizia, che è riuscita a risalire alla truffatrice. Aveva preso un treno per Milano, ma la squadra mobile si è fatta trovare alla stazione.

Si tratta di una 22enne incensurata di origini campane. Tutto è successo giovedì scorso a Padova, nel quartiere Terranegra. Il trucco è quello della targa clonata. La 78enne, costretta a muoversi su una carrozzina per seri motivi di salute, giovedì riceve una telefonata da uno sconosciuto. Dall’altra parte della cornetta un uomo le dice: «Un’auto con la stessa targa di suo marito è stata usata per compiere una rapina in gioielleria», aggiungendo come fosse necessario che l’uomo raggiungesse subito un ufficio di polizia per chiarire i fatti ed eventualmente denunciare la clonazione della targa dell’auto.